Ho da poco cominciato a leggere un piccolo trattato di A.Schopenhauer .
In 38 interessanti e particolari stratagemmi, espone come ottenere ragione; difatti come dal titolo, "L'arte di ottenere ragione".
Secondo Schopenhauer la dialettica è l'arte di disputare, ovvero una contesa verbale, una discussione animata. Questa disputa, secondo il filosofo, è finalizzata a ottenere ragione con qualsiasi metodo di cui si dispone, che sia questo lecito o illecito. In poche parole vengono spiegate diverse "tecniche", che servono alle persone che si accorgono di avere torto in una disputa ad ottenere ragione agli occhi degli altri.
Il tutto è finalizzato a imporre le proprie tesi su quelle dell'avversario, indipendentemente dalla loro verità o falsità. Quindi quello di insegnare a difendersi dagli attacchi, soprattutto, da quelli sleali; o di battere l'avversario con i suoi stessi mezzi, al fine di difendere le proprie affermazioni e rovesciare quelle avversarie.
Critica inoltre Aristotele, il quale sostiene che la dialettica ha allo stesso tempo sia lo scopo di disputare che quello di ricercare la verità, verità che Schopenhauer decide di raggiungere in modo diverso rispetto a Aristotele, utilizzando metodi illeciti.
Per fare un piccolo esempio, cito uno dei 38 stratagemmi:
Stratagemma 8
Suscita l'ira dell'avversario, perché nell'ira egli non é più in condizione di giudicare correttamente e di percepire il proprio vantaggio. Si provoca la sua ira facendogli apertamente torto, tormentandolo e, in generale, comportandosi in modo sfacciato.